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I 7 principali errori che le aziende dovrebbero evitare quando creano un piano di disaster recovery



Un piano di disaster recovery (DRP) ben strutturato può fare la differenza tra la sopravvivenza e il fallimento di un'azienda dopo una crisi. Ecco i sette principali errori che le aziende dovrebbero evitare nello sviluppo del loro DRP:


  1. Mancata esecuzione di una valutazione del rischio

    Molte aziende si lanciano nella pianificazione senza prima identificare i rischi. Il piano potrebbe risultare inefficace o incompleto senza comprendere le potenziali minacce, come attacchi informatici, calamità naturali o interruzioni di corrente.


  2. Non dare priorità alle funzioni aziendali critiche

    Le aziende spesso creano piani di ripristino generici, senza concentrarsi sulle operazioni essenziali. L'identificazione di processi e sistemi mission-critical garantisce un'allocazione efficace delle risorse per ridurre al minimo i tempi di inattività.

  3. Trascurare il backup dei dati e la ridondanza

    Un backup dei dati inadeguato è un'insidia comune. Le aziende dovrebbero implementare backup automatici, off-site e basati su cloud per proteggersi dalla perdita di dati dovuta a guasti di sistema, attacchi informatici o calamità naturali.

  4. Mancanza di formazione e consapevolezza dei dipendenti

    Un piano di disaster recovery è efficace quanto le persone che lo mettono in atto. Anche il piano migliore fallirà se i dipendenti non sono consapevoli dei propri ruoli. Formazione ed esercitazioni regolari contribuiscono a garantire una risposta rapida e coordinata.

  5. Ignorare la comunicazione e il coordinamento

    Una comunicazione chiara è fondamentale durante una crisi. Senza un piano di comunicazione strutturato, che includa metodi di contatto di riserva, dipendenti, clienti e stakeholder potrebbero rimanere all'oscuro, creando caos e confusione.

  6. Non testare e aggiornare regolarmente il piano

    Un DRP dovrebbe essere testato attraverso simulazioni ed esercitazioni pratiche per identificare i punti deboli. Non aggiornare il piano con l'evoluzione della tecnologia, delle operazioni aziendali e delle minacce può renderlo obsoleto.

  7. Sottovalutare i tempi di inattività e i costi di ripristino

    Alcune aziende danno per scontato di poter riprendere rapidamente le attività senza valutare l'impatto finanziario dei tempi di inattività. Una stima realistica dei tempi di ripristino e dei costi associati aiuta le aziende ad allocare risorse e coperture assicurative adeguate.


Evitando questi errori, le aziende possono rafforzare la propria resilienza e aumentare le possibilità di sopravvivere alle interruzioni.


Avvia oggi stesso un piano completo per garantire che la tua azienda sia pronta per l'imprevisto!





Business Continuity & Disaster Recovery Plan Workbook, a self-paced emergency preparedness planning tool for small-to-medium businesses

 
 
 

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Frequently Asked Questions (FAQ)
 

How does disaster management work? 

 → Mitigation, preparedness, response, recovery. [Read More]


Why is disaster recovery important? 

→ Helps communities rebuild stronger. [Read More]


Can disasters be prevented? 

→ Hazards can’t be stopped, but impacts can be reduced. [Read More]

How does disaster management work? 

 → Mitigation, preparedness, response, recovery. [Read More]


Why is disaster recovery important? 

→ Helps communities rebuild stronger. [Read More]


Can disasters be prevented? 

→ Hazards can’t be stopped, but impacts can be reduced. [Read More]

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